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Truffa Abito da sposa inviataci da Laura
Praticamente un anno dopo che l'ho acquistato, scopro, a qualche giorno dalle nozze, che mi avevano venduto l'abito usato e scolorito della prova, senza possibilità di avere l'originale in quanto la negoziante negava il tutto!!!

 

Il mio nome è Laura, ho 26 anni, sono un'infermiera sposata ed ho una figlia di 7 mesi di nome Flavia. In luglio il mio fidanzato chiede la mia mano e fissiamo la data delle nozze per il 04 settembre, immaginate la gioia!!! Come prima cosa, decido di cercare l'abito. Il 29 agosto lo acquisto presso un negozio specializzato, da moltissimi anni presente nella mia città. Il costo per il vestito, scarpe, velo, acconciatura e guanti è pari ad Euro 2500,00 e, in sede di acquisto ho versato tramite assegno intestato, la cifra di Euro 1300,00 come acconto; i restanti 1200,00 avrei dovuto corrisponderli al momento del ritiro. A causa di un brutto incidente stradale, ho un piede offeso e posso indossare solo scarpe di un certo tipo. Spiego la situazione alla proprietaria del negozio lo stesso giorno, chiedendo di poter provare e prendere subito le calzature giuste per la mia situazione fisica. Ella mi risponde e mi mostra, che in loro possesso ne avevano molti tipi e che non c'è era bisogno di provarle così presto. Lascio il negozio con mia madre, mia zia e mio cugino che mi avevano accompagnata, rimanendo in accordo con la proprietaria, che mi avrebbe chiamato per iniziare le prove non appena l'abito fosse arrivato dalla casa produttrice.

A maggio, visto che non ero ancora stata contattata, telefono in negozio e parlo proprio con lei, chiedendo se potevamo iniziare le prove del vestito e scegliere le scarpe. Mi risponde che è troppo presto e che sarò contattata da lei stessa al momento opportuno. Sia in giugno che in luglio le telefono ma mi risponde di nuovo la stessa cosa. A fine luglio, mi presento in negozio con mia madre e trovo il figlio; gli chiedo di fissare il giorno della prova e di poter provare le scarpe per fermarle. Il ragazzo mi accontenta per quest'ultime ma non per l'abito, dicendomi che mi avrebbero chiamato loro. Mi mostra le calzature e di quell'infinità di modelli, che avevo visto in agosto, ne erano rimasti ben pochi ed uno solo corrispondeva esteticamente a quello che mi occorreva: si sa però che una scarpa va prima provata! Purtroppo mi dice cha a disposizione del negozio c'è solo il no.32 ed io calzo un 37-38. chiedo di far arrivare la scarpa del numero giusto, per poterla provare e il ragazzo mi dice che, ordinandola, anche se non mi fosse andata bene avrei dovuto prenderla lo stesso. Spiego, con molta tranquillità ed educazione, quale è il mio modo di fare, che se ero arrivata in quella situazione era per causa loro. Lui allora mi disse che avrebbe contattato le varie ditte a cui il negozio è collegato e, si sarebbe fatto mandare tutte le calzature loro disposizione corrispondenti ai requisiti del mio caso. Inoltre mi disse che mi avrebbe chiamato per comunicarmi quando sarebbero arrivate.

Passa una settimana e non ricevendo alcun avviso, chiamo il negozio, parlo con una commessa che mi dice testuali parole:"Perché non le ha detto che quel tipo di scarpa è fuori produzione da più di un anno? Le conviene cercare nei negozi di calzature!" VI RENDETE CONTO? LE SCARPE LE AVEVO GIA' PAGATE UN ANNO PRIMA!!!

Ormai ad agosto inizio a cercarle, sia nella mia città che a Roma, senza trovarle. Intanto fisso con la stessa commessa, perché ho molto premuto, un appuntamento per la prima prova, in data 17 agosto; prima non volevano. Ricordo che il matrimonio era per il 04 settembre! Il 13 agosto, dopo una bruttissima notte passata al lavoro, mi ritrovo circa alle 09:30 in negozio a protestare per le scarpe e a voler che risolvessero la situazione. Presente c'era solo la commessa. Chiedo della proprietaria e mi dice che è al mare e non si può contattare. Cerca lei di aiutarmi, facendomi provare le scarpe USATE per le prove degli abiti, dicendomi che se avessi trovato quella giusta, non me le avrebbe fatte pagare e scalato l'importo dalla rimanente somma. Sfortunatamente non ne andava bene neanche una. In un lampo di genio, pensando al colore del vestito (corpino in oro e gonna avorio), per cercare di salvare il tutto, con mia madre cerchiamo di cercare una scarpa color oro, tanto di moda in quel periodo, e non in avorio come avevamo fatto fino ad allora. La cosa principale era trovare lo stesso punto di colore per scarpa e corpino! Chiediamo allora di vedere il vestito. La commessa ci risponde che non era possibile in quanto la prova sarebbe stata fatta dopo qualche giorno. Richiediamo la cosa in tono più deciso e la commessa, si allontana per mostrarcelo. Dopo mezz'ora di attesa, ci chiama.. contemporaneamente io e mamma diciamo che non era quello il mo abito. O meglio, il modello era lo stesso ma non nei colori e nella stoffa. Infatti l'abito propostoci aveva il corpino di color grigio, come annerito dal tempo e, la bella gonna, fatta di strati di organza che la rendevano pomposa e morbida, era ridotta ad uno straccetto moscio ed informe ed anche smagliato in alcuni punti; addirittura questa era sporca come se qualcuno l'avesse indossata! In quel momento la commessa ci dice:"E' il vostro abito! Non lo ricordate perché è passato un anno!!". VI GIURO CHE QUELLO CHE AVEVAMO DINNANZI SE VALEVA 300,00 EURO ERA PURE TROPPO!

Pretendo di parlare con la proprietaria, ma vengono contattati figlio e nuora, non presenti al momento dell'acquisto. Questi urlandoci contro, ci dicono che stavamo dichiarando il falso, quando asserivamo che il vestito era di altri colori! D'altronde chiamandosi "DORADO" come poteva non essere di color oro ma grigio? Continuavano a darci delle visionarie e ci hanno cacciato dal negozio. MA SECONDO VOI UNA RAGAZZA CHE SOGNA DA UNA VITA L'ABITO DA SPOSA PUO' DIMENTICARE COME E' FATTO? Presa dal panico e stanchissima per la notte mi sentii male. Andammo con , mamma da due amici poliziotti in veste non ufficiale, a chiedere consiglio. Questi, vedendo la ricevuta fattaci un anno prima, ci dissero che non aveva validità fiscale. Ci consigliarono di ripresentarci in negozio nella data stabilita per la prova del vestito, intimando alla proprietaria che se non ci avesse restituito tutti i soldi dell'anticipo, li avremmo denunciati alla finanza.Nel frattempo, lo stesso giorno, cercammo su internet, altri negozi che vendevano quella marca, ma nessuno ormai possedeva più il mio modello perché della collezione precedente. Solo un negozio ci disse, che se fossi andata subito da loro, mi avrebbero confezionato su misura in 10 giorni, lo stesso abito. Prendemmo la macchina e ci precipitammo a Roma; effettivamente nel tempo stabilito il vestito fu pronto, ma dovetti accettare il fatto che, ne il colore ne le stoffe fossero come l'originale, visto il poco tempo a nostra disposizione.

Il 17 agosto, nel negozio truffatore, non solo trovammo la proprietaria, ma anche l'abito vero! Ci dissero che era quello il vestito mostratoci qualche giorno prima e che dovevamo fare una cura per la memoria. Rifiutarono la nostra proposta e ci dissero che se entro il 04 settembre non avessimo ritirato l'abito, sarebbero passati per vie legali.Contattato un avvocato, ci disse di aspettare una loro mossa, che arrivò il 06 settembre, tramite raccomandata. Nella lettera, datata 30 agosto, ci intimavano a ritirare il vestito altrimenti sarebbero passati alle vie legali. Portiamo questa all'avvocato, che gli rispose con un'altra lettera a mio nome. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Il mio avvocato non sa se consigliarmi di citarli oppure no, in quanto non ho prove materiali dell'accaduto. Asserisce che, visti i fatti un giudice capirebbe come son andate le cose, ma senza prove potrei anche perdere. Parlando con altre persone ho saputo che, questo gioco del vendere vestiti della prova per nuovi, lo fanno da molto tempo ed anche quello di non dare ricevute fiscali. Con altre invece, dopo che avevano provato degli abiti non acquistandone nessuno, si sono sentite urlare contro che gli avevano fatto perdere solo tempo.

Truffa dell'auto-noleggio

ciao sono Jessica

Volevo farvi sapere che ho stipulato un contratto di noleggio con la ditta "******** SERVICE/NOZZE IN FERRARI" ditta che ha un sito internet e si è preso un acconto di €600,00 che gli ho inviato tramite bonifico... non solo non si è presentato il giorno del matrimonio, lasciandomi a piedi, ma non vuole neanche restituirmi l'anticipo che indebitamente si è trattenuto. vorrei che queste persone venissero punite come meritano. ciao


Ho ricevuto questa e-mail:

"Faccio seguito alla mia precedente per diffidarVi nuovamente dal diffondere, attraverso la Vostra rubrica "Occhio alle truffe", affermazioni diffamatorie nei confronti delle Studio ***** di Milano. Vi rinnovo pertanto l' intimazione già formulata, anticipandoVi che lo Studio ***** mi ha già conferito mandato per agire anche nei Vostri confronti nelle competenti sedi."

Perciò ho dovuto togliere il nome dello studio in questione. Comunque, fatemi avere altre storie, e anche se non ci sono i dettagli specifici sul posto, meglio essere avvisati in generale!! E ricordatevi... leggete sempre bene qualsiasi contratto prima di firmarlo...


E-mail mandata da Cristina
:
Torno ancora una volta da te perché vorrei poter sfruttare la mia esperienza per evitare a giovani coppie di subire certi brutti imbrogli messi in atto da gente senza scrupoli che approfitta in modo vergognoso della "debolezza" di giovani sposi.

Ecco cosa mi è successo: prima del matrimonio ho stipulato un contratto con lo Studio Fotografico ***** di Milano pattuendo una cifra di 900 euro per un certo servizio.

Ora, dopo 6 mesi (dovevano tra l'altro essere solo 2 i mesi di attesa), il mio album è pronto. Ma questi simpatici individui pretendono ben 2.200 euro per darmelo! Ti rendi conto? Più del doppio di quanto avevamo pattuito! E' una follia! Inoltre, hanno giustificato questo aumento inserendo un numero maggiore di foto e altre cretinate CHE IO NON HO MAI CHIESTO! Io non ho ritirato l'album ed ora gli farà causa, però è veramente una vigliaccata. Puoi immaginare quanto mi rattristi non poter avere le mie foto.

Vorrei quindi, tramite il tuo sito, poter evitare la stessa situazione ad altre coppie.

Da Laura:
Quanto scrivo è capitato ad una mia carissima amica che si è sposata il 5 gennaio, dopo aver scelto un abito da sposa di una nota firma presso un negozio di Bologna via Cesare Battistini, e aver pagato la caparra di 350,00 Euro dopo varie scuse per posticipare il giorno della prova si è vista un vestito diverso, non esattamente quello di grande firma ma la copia dello stesso modello fatta dalla padrona del negozio per giunta male e della misura sbagliata. Essendo già troppo avanti con i tempi la mia amica non ha potuto che prendersi il vestito e pagare i 3.100.000 Euro pattuiti.

Perciò consiglio a tutte le amiche di Bologna, prima di tutto di non andare in quel negozio, e seconda cosa di scegliere l'abito con molto anticipo in modo tale che in caso di errori tipo questo abbiano il tempo di rifiutarsi di acquistare un abito sbagliato e farsene fare un altro.

 

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